REVOLVER di Isabella Santacroce

14.06.2026

Perché lo consigliamo?

Perché è un romanzo che non lascia indifferenti. È un'immersione nelle zone più oscure dei sentimenti umani: l'amore ossessivo, la solitudine, il desiderio di essere visti e riconosciuti. La scrittura della Santacroce è intensa, musicale e ipnotica. Al centro della storia ci sono Angelica e Veronica, due figure fragili e rabbiose che cercano disperatamente una via di fuga dal dolore e dall'abbandono. Isabella Santacroce costruisce un universo narrativo estremo ma coinvolgente, in cui la sofferenza, la solitudine e il desiderio di essere amati diventano materia letteraria. 
 

Cosa ci è piaciuto di più?

La forza della voce narrante. Angelica non racconta semplicemente la propria storia: trascina il lettore dentro il suo mondo fatto di ferite, illusioni e desideri impossibili. Colpisce anche il contrasto tra la crudezza delle situazioni raccontate e la ricercatezza dello stile, che spesso assume un ritmo poetico. La Santacroce riesce a rendere affascinanti anche gli aspetti più disturbanti della vicenda, creando un'atmosfera cupa e magnetica.
 

C’è qualcosa che non abbiamo gradito?

Lo stile frammentato, percussivo e volutamente disturbante è probabilmente l'aspetto più divisivo di Revolver. L'eccesso di dolore, rabbia e disperazione può risultare soffocante, ma è anche ciò che rende il romanzo così potente, capace di trasmettere il disagio dei personaggi con straordinaria intensità.
 

Frase da sottolineare:

“Ho la violenza di chi sa pensarsi. Perché questa vita è un revolver che ti devasta la faccia. Perché non è giusto. Perché non riesco a odiare. Odiarmi. Odiare chi mi ha fatto del male. E poi è così complicato capire. Capirsi. La confusione. I suoi limiti. Le rimozioni. Le esaltazioni. Il confondere. L'illudersi. Perdersi. Arrendersi. Reagire. Esserci. Comprendere. Analizzare. Vivere veramente. Illuminami. Illustrami le delizie dell'esistenza. Le gioie multiple. Le sorprese piacevoli. I trucchi. Gli stratagemmi. La bellezza di questo passaggio. Le sue stagioni. Addentrarsi in età sconosciute. Accettarsi. Comprendersi. Raccogliere i frutti. Sedere su una panchina. Aspettare la morte. Innamorarsi e poi smettere. Guardarsi allo specchio. Lentamente non riconoscersi.
 

Proposta di lettura che arriva da Manuela Costantini.

Curiosità: Revolver è stato pubblicato da Mondadori nel gennaio 2004, entrando nella fase più matura della produzione di Isabella Santacroce, dopo Fluo, Destroy, Luminal e Lovers. Pochi sanno che Isabella Santacroce non è solo una romanziera: ha scritto anche testi per Gianna Nannini e ha sempre concepito la scrittura come una forma d'arte totale, capace di fondere letteratura, musica e immaginario visivo..


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